Digest # 838

Tra un dente rotto e le mille carcasse intorno, indistinguibili ormai quelle dei frati finti da quelli veri dai cultisti, la bestia.... continua a ronzarmi intorno sta bestia mentre corriamo qui e li nel corridoio saltando tra i cadaveri. La bestia... e mentre corro gli spari mi fanno stare attento a quel che succede, i miei compagni, provati, e molto anche solo da quel che si riesce a vedere, provati dalle difficoltà, dalle cose insensate, sono qui che fanno quello che possono...
la bestia... mi chiedo cosa abbiano mai fatto gli uomini per dover condividere questo mondo con cose cosi insensate, insensate ma terribili e potenti,
mentre corro sento i rumori piu vicini, ora riesco a sentire il suono (la vita che fugge) della dgente che muore, mentre corro verso i suoni, le grida di dolore, vedo che i morti sono tutti della stessa parte... la bestia, torna prepotente quel pensiero, la bestia e' il nemico loro e (nostro?) e la bestia li sta distruggendo, saranno almeno un centianio i morti che abbiamo dovuto scavalcare.
Ora si sentono le voci, gli ultimi soldati dei cultisti che parlano e si accordano su come fare per... morire. Morti tentando di combattere qualcosa... la bestia, silenziosa come la neve ma letale come l'ebola. Sento altre voci mentre mi avvicino vedo fiammate di spari e sento, un click, tempo di realizzare che e' la sicura di una granata, ecco che la vedo volteggiare verso di noi preceduta da un ombra... la bestia, il pensiero ritorna, come un lezuolo nero trasparente vola sulle nostre teste, ed il freddo ci paralizza, poi la realta, la granata che si avvicina, la vedo come a rallentatore, salto cerco di prenderla, fallisco miseramente scivolando sul sangue che qualche cadavere ha lasciato qui a terra, la fine, mi giro sneza il tempo di parlare, spero che gli altri abbiano capito, vedo Orange pronta come sempre che balza e ShotOne, che balza, si urtano e ostacolano a vicenda, la sfiorano ma la granata passa, Xiao, cavolo ricordatemi di prendere lezioni di kung-fu sembra volare mentre si avvicina alla granata e manca la presa, una volta, due volte, la terza la prende appena con 2 dita, quel che basta per rispedirla sui ceffi che l'avevano tirata alla bestia ma che ora si avvicinavano per finirci. Nexus 1 cultisti 0. Quasi morivo col cuore esploso dalla paura, invece sono qui, tiro finalmente il fiato. Come tutti gli altri, ma non c'e' tempo si fugge, di nuovo tutto in corsa, per non restare sotto i crolli imminenti del soffitto e delle pareti, a seguito dell'esplosione. Di nuovo in corsa, dietro un valanga di macerie, davanti... davanti la bestia. Ma chi pensa, il tempo del pensiero, e sei morto, devi correre, i pensieri dopo, cosi uno ad uno tutti ci ritroviamo al sicuro dal crollo con un corridoio buio ed ora silenzioso davanti. Qualcosa nell'ombra che forse vuole le nostre teste, una cosa che ha sterminato non so quanti uomini neanche 5 minuti fa. Per un attimo mi vedo a mangiare una grigliata davanti all'oceano nella terrazza di un locale di Lisbona che conosco sulla riva del Teso, mentre il Fado vibra nell'aria... un attimo dopo sento la voce di Orange che mi riporta a questa orribile realta, la tentazione di fuggire ora e' ... svanita. Vedo la squadra... qui a fianco a me, siamo i Nexus,e quell'insana incoscenza che mi ha permesso di affrontare tanti pericoli, si impadronisce di me, la pergamena, la missione, prendo coraggio dallo stare uniti, lancio due sguardi a destra e sinistra e mi faccio seguire con cautela, mentre cerchiamo di tornare giu. Verso l'uscita.nel silenzio dei nostri passi lenti, i corridoi sembrano immensi, non finiscono mai, ma eccoci siamo alla prima svolta, e si inizia a sentire un certo ronzio... ma certo e' il corridoio dove abbiamo visto prima quello strano alambicco a motore, che sembrava la macchina del ghiaccio di ritorno al futuro... 5 passi ed il ronzio e' piu forte e la cosa non mi piace, un macchinario che per quel che ne so potrebbe essere una bomba, la bestia in giro che potrebbe essere nascosta nella nostra ombra, e questo dannato corridoio da attraversare... poca la scelta, si avanza piano piano piano di paso in passo, se prima eravamo lenti ora lo siamo di piu, il ronzio sembra aumentare di intensita e con uno strano ritmo che ricorda un coro di suore di clausura... Un passo un altro, la porta semi aperta, un passo, un altro ci avviciniamo e cerco di vedere dentro la stanza. Dapprima nulla poi, pia npiano allargo la visuale nulla, poi un lamento inumano, la bestia, mi si ferma il respiro ed ho la sensazione anche il cuore, quando sgrano le pupille vedo semitrasparente una figura scura distesa a terra che cerca di raggiungere la macchina del ghiaccio. Eccolo li di nuovo, avete presente quegli attimi di imbarazzo in cui sapete cosa dovete fare ma vi sembra sbagliato ed esitate...
maledetto istinto.
Sono qui, la besti che puo sterminare la nostra squadra con uno sguardo a terra morente, e non riesco a dargli il colpo di grazia...
la macchina la sta paralizzando, e' la nostra occasione forse l'unica, eppure ...
Nicodemus ci ha avvisato di quanto sia terribile quella cosa, mi guardo indietro, incrocio lo sguardo di Orange che nel mentre mi ha affiancato e sta vedendo quello che vedo io, annuisce come a confermare i miei timori. Guardo tutta la squadra, la mia incoscienza sta per portarseli tutti all'inferno, me per primo, mi giro e disattivo il congegno. Il ronzia cessa di botto, mi giro verso l'ombra per tenerla sotto controllo ma non c'e' piu, una voce da dietro di me...
una voce che mi ha fatto quasi diventare pazzo, tanto e' potente ed aliena allo stesso tempo. Ringrazia, la voce, tutti noi, e pian piano o io mi abituo al quel tono di voce o la voce pian piano torna piu umana, la voce che sembra uscire da quel corpo antropomorfo che via via diventa sempre meno trasparente e piu... come dire, normale. La bestia ora la guardo sembra un uomo, sembra, e la sua voce molto distinta educata, come parlare con il maggiordomo della casa reale d'Inghilterra. Ci premia, la bestia, sa perche siamo qui, sa del culto, sa di noi, sa del collezionista di ossa, sa... e chissa cos'altro sa. Quel che conta e' che ci mette in condizioni di avere la pergamena. Vi diro, non potete capire la gioia mentre mi allontanavo da quelle mura, dalla bestia e dal suo nemico Nicodemus... chissa quali altri nemici o amici, ho lasciato a Lisbona questa volta. Si torna, oggi almeno la squadra torna completa 0-Killed.
Voeller avra una scusa in meno per sgridarmi stavolta, fottuto burocrate.
Butto un attimo gli occhi giu dal finestrino dell'aereo, Lisbona in notturna dall'alto e' molto bella, la riva dell'oceano, guardo a fianco a me tutti gli altri, provati enormemente, Costantinos che cerca nella sua fede sostegno, per non vacillare nella pazzia, Chen che sembra un tranquillo sacerdote, invece ha attimi di estrema freddezza e coraggio, ma ora e' tutto un tremare, il giornalista beh lui e' una specie di psicopatico come me, l'incoscenza ci protegge a volte dal diventare folli, finoa quando non finira per farci uccidere almeno, Quincy che si rifugia nella sua logica spietata da scienziato e scruta sul portatile cercando una qualsiasi cosa che possa spiegare, come i due esseri possano vivere dopo oltre 2000 anni e Orange, che ora, dopo aver dato coraggio a tutti, dopo essere stata fin ora il senno di tutti noi, ora, mi lancia continuamente occhiate, come a cercare un sostegno, un senso di protezione. Cerco di darglielo, se lo merita. Non mi sembra di riuscirci bene. Mentre si gira delusa, mi sembra come di sentire le voci che udii quella notte nelle celle del quartier generale... uomini (forse ex colleghi) che quando vedevano arrivare qualcuno gridavano, 'Moriremo tutti'

Digest # 837

Smhith, non bastava Voeller, non bastavano i rischi corsi nell'ultima missione...
Eccoci qui, alla resa dei conti, abbiamo a che fare con cose che possono incenerirti in un battito di ciglia, cose la cui comprensione e' assai piu rischiosa dell'affrontarle direttamente... in questo genere di confronti, un uomo e' messo di fronte alla propria fragilita' fisica e mentale come un moscerino sotto una valanga. Mi sento gia miracolato per essere uscito vivo dall'inferno della Fondazione... non conta l'aver salvato SparaTutto e SensorMan, in condizioni che ... Diavolo, me l'avessero chiesto anche solo 10 minuti prima di uscire di li, avrei giurato che quella cantina sotto la fondazione sarebbe stata l'ultima cosa che avrei visto, ed invece... niente per quanto sia, qualunque cosa fai e' sempre troppo poco, troppo sbagliata, troppo...
Fortuna per loro che amo il mio lavoro e non mi faccio prendere dalle loro parole... e sono gia proiettato per la nuova missione.
Lisbona, bella citta', ci sono stato altre 6 volte in missione. Troppo per essermi indifferente, e troppo perche io sia indifferente alla citta'. Ho conosciuto li amici carissimi, ma gira anche qualche nemico che non sono riuscito a seppellire (e questo puo essere un problema). Adoro Lisbona, specie in questo periodo dell'anno. Ma questa che sembra una gita fuori porta, ha tutta l'aria di uno dei guai piu grossi in cui mi abbia ficcato Voeller. Collegata alla storia del Pugnale ... brrrrh il solo pensare a quel pezzo di pietra mi fa accapponare la pelle.
Le tracce che non abbiamo piu seguito all'epoca, hanno seguito noi, ed oggi ci hanno raggiunto.
Ci hanno diviso in due squadre, aerei distinti, di linea... non capisco bene queste disposizioni, problemi su problemi per equipaggiamento e non solo. Prudenza? O forse altre cose? A volte ho la sensazione che dovrei indagare, ed a fondo, sui miei capi... me ne lasciassero il tempo.


Io, Quincy sto imparando ad apprezzarlo, dopotutto e' un sopravvisuto dell'inferno, piu coriaceo di quel che pensavo, e Nicholas la seconda squadra, mentre la cara Vaugn (vabbhe che abbiamo tutti nomi finti ma ... complicata come tutte le donne - umpf) i due nuovi tizi (due preti, no dico cavolo ok che andiamo in convento, ma dai, due preti uno piu ingestibile dell'altro, li hanno pure scelti tra 830.000, la prox volta mi daranno un vecchio testardo di 115 anni... mah, avremo modo di misurare presto il loro gioco di squadra) e Jhon-ShotTime, la seconda squadra.

Ci ritroviamo al Monastero dei Cappuccini di Padre Crhistobal. Dicevo che amo Lisbona?
Beh scordatevela. Qui non c'e' niente dell'allegria Portoghese famosa in tutto il mondo. Qui c'e' solo un ammasso di pietre vecchie non so quanto con dentro libri e frati. Ed un atmosfera che non mi piace per niente, mi aggiro per questi posti che dovrebbero essere di pace, ed una sensazione di oppressione mi sovrasta, come una morsa che ti attanaglia stomaco e milza, e non intende mollare. Missione di copertura, le peggiori, come fai ad andare in giro armato di penna (ci fingiamo giornalisti e studiosi) in un posto dove se, come temo, arrivano i ragazzotti che ci hanno fatto a strisce nei sotterranei marini, che facciamo? Gli firmiamo gli autografi sulle zanne?
Trafughiamo tutto l'armamentario che possiamo, cercando di non dare nell'occhio, ed anche se ci fanno entrare, ho la sensazione che nessuno dei frati abbia creduto minimamente alla nostra copertura. Tanto piu che noi non siamo nemmeno la cosa piu strana che gli stia capitando in questi giorni. Arriviamo, ed un ondata di "barbaria" ci precede, novizi che scompaiono, danni ai preziosi manoscritti conservati in questo monastero che funge da biblioteca per il Vaticano.
A giudicare da quanto e' lontano da Roma, si direbbe che e' la biblioteca delle cose scomode, che non si possono buttare, ma che vanno un po, come dire perlomeno nascoste. Come l'immondizia nascosta sotto ai tappeti.

Come nel piu degno dei film sul genere, cunicoli e corridoi labirintici si succedono, mentre giriamo per il sito alla ricerca del padre bibliotecario Quan Pedro, indispensabile per la missione: Recuperare almeno una delle due pergamene che il culto non e' ancora riuscito a avere. L'altra e' a Roma, custodita dal Santo Padre ... ( e la cosa mi puzza, la chiesa che nega l'esistenza delle "cose" che mi trovo a combattere e poi si tiene in tasca il pezzo finale per l'evocazione... mah speriamo bene).
Niente e come sembra, passi furtivi che avanzano verso l'ultima delle tre Torri, sono l'inizio dell'incubo. Facciamo per seguire il suono di quei passi, ed ecco che tutto diventa dubbio, tutto si mischia, le leggende inerenti all'ala murata del monastero, le scale in antica pietra, con l'araldo dei gloriosi templari fuso con quello del Re di Francia. Re che decreto la fine Dell'ordine dei cavalieri. come se non bastasse... "lui" che da una botola aperta per puro caso mentre si ispezionava lo stemma, lui che da 1900 anni attende... il vederlo e l'ascoltarlo, ci terrorizza e danneggia dall'interno, eppure egli non si dichiara nostro nemico, ma al contempo ci chiede un favore.

Ora prendiamo anche ordini da un mucchio di fumo nero che parla, diventerò presto pazzo, di questo passo. "La bestia", cosi' la chiama lui, si mischia tra i novizi o i frati, affamata e combattiva. E' lei in possesso della pergamena che ci occorre. E potra essere sconfitta solo dalla fede. Il frate di nebbia scura, sapeva molte cose, cavolo in 1900 anni ne sa si di cose, eppure se le 'e tenute strette. Inutile dire la mia frase Cult: Non mi piace per niente. Inutile si, come sottolineare l'ovvio. E poi come da copione dei peggiori b-movie, parla per indovinelli. Una cosa la ha detta giusta, non fidatevi delle prime apparenze. Ed eccoci qua a fare congetture su Quan Pedro, Padre Christobal quello che comanda la baracca, Padre Francisco, la nostra "guida" non so cosa ha combinato per essersi fatto sbattere qui dal vaticano, ma giuro, qua dentro on c'e' un frate che mi faccia un buona impressione, lo credo che c'e' l'abbandono della religione.
Bon andiamo a menare le mani anche oggi, se sopravvivo, tornerò a scrivere gli sviluppi della missione. Intanto fatemi l'imbocca al lupo che ho appena preso uno schiaffone sui denti, ed e' un miracolo che ancora riesca a prendere la mira e sparare....

Una strana biblioteca

E' passato un mese dall'ultima missione, purtroppo due validi agenti della squadra speciale Nexus non sono più vivi, l'ultima missione con un serial killer soprannominato "il chirurgo" non ha avuto l'esito sperato.
L'agente speciale Orange e l'agente speciale Blue sono chiamati dall'Agenzia nella sede centrale di New York dal capo v. direttore Hugo Voeller, per ricevere una bella ramanzina a causa degli ultimi fatti avvenuti, due agenti il dottor Martin George anatomopatologo e il professor Langley cattedratico di lingue antiche alla Columbia University sono rimasti uccisi nell'incendio della villa del "chirurgo" in riverside street 145.
Anche l'agente Jonathan Price ha avuto dei problemini di testa, ha speso tutta la sua licenza dal servizio in cure psichiatriche e del sonno.
La sfuriata è breve ma intensa, presenti ci sono anche il capo dipartimento della C.I.A. John Smith e due nuovi agenti, reclutati dalla Nexus tra decine di migliaia di potenziali candidati, il sacerdote ortodosso Kostantinos Teodorakis esimio teologo nonchè uno dei più potenti esorcisti della cristianità, e il monaco taoista Chen Quixan esperto di esoterismo e arti marziali.

Il chirurgo

Trovare un serial killer di fine 800 ancora circolante per le nostre strade... qualcuno che sembra essere vivo da piu di 100 anni, ed ancora in attività (criminale per lo piu, ma anche scientifica).
Questa la missione della Squadra Speciale Nexus, attivata dal ritrovamento nei sotterranei di una villa distrutta in un incendio nel 1911, di celle dove bambini, probabilemente provenienti da un vicino orfanotrofio, venivano orribilmente mutilati, poi murati ancora vivi, fino alla inevitabile fine.
Pochi gli indizi su cui lavorare, perlopiu distrutti dal tempo, dall'incendio e dall'incuria ma soprattutto, temiamo, dall'abile mano del criminale.
Indagini approfondite, ci portano ad una parziale ricostruzione dei fatti, ed ad altre, molto piu inquietanti domande: Puo essere che il killer sia ancora vivo?
Io Agente Speciale Blu sono stato chiamato dal collega Agente Speciale Orange, ad indagare sul caso. Data la difficolta' del caso e la scarsita' di piste, ci siamo rivolti ad un collaboratore con cui abbiamo gia lavorato in passato, il giornalista freelancer, utile in piu occasione per le sue conoscenze ma soprattuto per un temuto senso che definirei "esoterico", dannatamente utile nelle faccende che ci troviamo ad affrontare, non e' molto affidabile ma avendo gia lavorato con noi al caso del Pugnale di Pietra, lo conosciamo, ha sempre bisogno di un po di soldi per tirarsi fuori dai guai. Altro aiuto richiesto e' stato quello del Doc. Johnathan Langley, esperto di religioni e lingue scomparse, anche con lui abbiamo gia lavorato al caso del Pugnale di Pietra. Sul sito delle indagini abbiamo conosciuto un valente medico patogolo, Antony Quincy, al quale abbiamo chiesto collaborazione, non sappiamo molto di lui all'infuori delle sue capacita specialistiche, ma abbiamo bisogno del suo genio, il resto poi si vedra'. Nel caso fosse richiesto l'uso delle armi, abbiamo richiamato anche "Jena" Price il detective della squadra omicidi del NYDP, abile e roccioso, adoro la sua diffidenza verso tutto quello che si muove. Parla meglio quando l'interlocutore e' steso a terra e non respira più, costa più in munizioni che di indennita' di missione, insomma è uno sporco lavoro, ma è la cosa che sa fare meglio.
Di sua iniziativa, ed io credo anche per una certa diffidenza verso di noi, il Doc. Quincy, ha contattato il medico patologo Martin George che ha lavorato con noi sempre nel caso del Pugnale di Pietra, era con me quando abbiamo ritrovato Bocadorada a New Orleans, pare che verra' anche lui, temo che ce l'abbia ancora con me per quell'equivoco del suo pc, gente cosi non dimentica un foro calibro 45 sull'hard-disk. Dicono che a volte si sogna di fare la mia autopsia, e la cosa non mi piace affatto.